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Da Napoli a Villamagna

Era il 1910 quando ...

Storia

Era il 1910 quando nonno Vincenzo si diresse con il calesse a Napoli per concludere la trattativa che lo portò ad acquistare un fazzoletto di terra di circa 20 ettari dove sorgeva una torre di avvistamento. Il terreno era di proprietà della famiglia Zambra, e quella torre era conosciuta come “Torre Zambra”. È su quell’ appezzamento di terra attorno alla torre che Laurentino De Cerchio, genero di Vincenzo, coltivò i primi vigneti di Montepulciano e Trebbiano, che lo portarono, nel 1961, a fondare una delle case vinicole che scrisse la storia della viticoltura abruzzese.

Diversi vigneti un unico stile di produzione

Villamagna

Il territorio di Villamagna ha una tradizione plurisecolare nella coltivazione della vite, attestata dal suo stesso nome (“villa magna” significa infatti “grande podere”), ed è da sempre considerato come il più vocato per la produzione di uve Montepulciano. Le colline sue colline godono di un microclima unico che le rende fra le più vocate al mondo alla coltivazione della vite. L’estrema vicinanza al mare e alla montagna fa si che vi siano bruschi sbalzi termici fra il giorno e la notte e tra le diverse stagioni. Queste particolari caratteristiche climatiche rendono i vini bianchi molto profumati e i vini rossi complessi e adatti ad un lungo invecchiamento. Le colline dove sono coltivati i vigneti della cantina sono in perfetta esposizione sud-est, fra i 120 e i 200 metri di quota. I terreni sono calcareo-argillosi, ricchi di humus e sostanze nutritive.

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